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TT250
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top
mwewTT250 (Theban Tomb 250) è la sigla che identifica una delle mwfaTombe dei Nobilicite-ref-2[N 2]cite-ref-3[1] ubicate nell'area della cosiddetta mwhqNecropoli Tebana, sulla sponda occidentalecite-ref-4[N 3] del mwigNilo dinanzi alla città di mwiwLuxorcite-ref-5[N 4]cite-ref-6[2], in mwlaEgitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del mwlqNuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'mwlgAntico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la mwlwXXVI dinastia) e mwmaTolemaico.

Contents

Note
Fonti

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Titolare

TT250 era la tomba di:

| Titolare | Titolo | Necropoli [ N 5 ] | Dinastia/Periodo | Note [ N 6 ] |
|---|---|---|---|---|
| Ramose [ 3 ] | titoli persi [ 3 ] [ 4 ] dalla TT7 risulta Scriba del Luogo della Verità | Deir el-Medina [ 5 ] | XIX dinastia ( Ramses II ) [ 4 ] ; Gardiner e Weigall indicano genericamente Periodo Ramesside [ 6 ] | non lontano dalla sommità della collina; poco a nord delle TT1 , TT218 e TT220 |

Biografia

Ramose, titolare della TT250, è identificabile con l'omonimo titolare di tre tombe a lui intestate (oltre la TT250, la mwbaTT212 e la mwbqTT7). Aldilà della semplice carica di Scriba, così come riportato nei rilievi della TT7, l'importanza di Ramose, quale scriba della necropoli, è attestata da oltre un centinaio di monumenti che a lui fanno riferimento o che a lui siano espressamente dedicaticite-ref-13[7]cite-ref-14[8].

Di lui esistono tracce e riferimenti in almeno altre quattro tombe dell'areacite-ref-15[N 7] e veniva considerato tra i maggiorenti più ricchi del villaggio di Deir el-Medinacite-ref-16[9]. Ramose era figlio di Amenemhab, Segretario e Ufficiale Giudiziario di Corte, e Kakaia; marito di Mutemwia, figlia di Huy e Neferetkau, Kenherkhepeshef fu suo figlio adottivocite-ref-17[N 8]cite-ref-referencea-18-0[10]. Il primo incarico noto di Ramose fu di "Scriba nella casa di Men-Kheperu-Ra" ovvero del mwhwTempio di Milioni di Anni di mwiaThutmosi IV; a lui sono inoltre ascrivibili i titoli di:

• Tesoriere capo nella casa di Men-Kheperu-Ra;
• Direttore d'amministrazione nel dipartimento del direttore della documentazione sigillata;
• Scriba contabile del bestiame di mwjqAmon-Ra;
• Assistente scriba per la corrispondenza del Principe ereditario;
• Servo nei domini di mwkaAmon-Ra;
• Amministratore dei domini funerari nei campi di Amon-Ra.

Per quanto attiene all'incarico indicato sulla tomba mwkwTT7 "fu nominato Scriba del Luogo della Verità nell'anno 5º, il 3º mese di mwlaakhet, giorno 10, del re dell'Alto e Basso Egitto Usermaatra-Setepenra, vita, prosperità a salute, il figlio di mwlqRa, Ramses, amato da mwlgAmon" (da un mwlwostrakon, oggi al mwmaMuseo Egizio del mwmqCairo, cat. CG25671).cite-ref-19[11].

La tomba

TT250 si trova al centro della necropoli di Deir el-Medina; comprende tre cappelle affiancatecite-ref-20[N 9] costruite in mattoni cotti, cui si accede da un cortilecite-ref-21[N 10] ma solo la cappella centrale, una semplice sala rettangolare, è decorata. La decorazione è ritenuta di particolare valore giacché si tratta dell'unica cappella le cui pareti sono state realizzate in stile mwqamonocromocite-ref-22[N 11]cite-ref-23[12] di cui si abbia notizia.

Archeologicamente, la tomba venne dapprima assegnata a Neferhotep (presente in una scena parietale con moglie e figlio) e ad un Amenmes, fino alla scoperta e traduzione di una scritta laterale su una stele (6 in planimetria), che reca la frase "l'Osiride, lo Scriba del Luogo della verità, Ramose, giustificato", e che venissero identificati testi relativi ad Amenhemheb e Kakai, rispettivamente padre e madre di Ramose. che partecipano a scene di processione funeraria (2-3).

Un breve passaggio (1 in planimetria), sulle cui pareti sono rappresentate una donna e un fanciullo, immette nella sala rettangolare. Sulle pareti (2-3) scene di processione funeraria di uomini e donne, sulla destra della scena le mummie di quattro donne (di qui la denominazione di "tomba delle schiave" con cui TT250 è anche nota)cite-ref-24[N 12]. Su altre pareti, su tre registri sovrapposti (4-5), frammenti di persone dinanzi a Neferhotep (mwtwTT216), alla moglie Iyemuau e al figlio Nebnefer (mwuaTT6); persone dinanzi ad mwuqHathor rappresentata come vacca sacra e, in due scene, un uomo con giara contenente grano dinanzi a persone sedute dinanzi a sei donne pure assise. Sulla parete di fondo (6) una stele su tre registri: il defunto adora mwugOsiride mentre la moglie adora mwuwAmenhotep I; in una doppia scena, uomini adorano mwvaAnubi e la regina mwvqAhmose Nefertari. Scene di libagioni e preti con gli strumenti del mwvgCerimoniale di apertura della bocca seguiti da un Prete lettorecite-ref-25[N 13] e da cinque donne che precedono altrettante mummie femminili, accompagnate alla loro tomba dalle sorelle dolenticite-ref-referencec-10-2[4].

Nel cortile antistante le tre cappelle si apre il pozzo (profondo circa 4,50 m) che dà accesso all'appartamento funerario sotterraneo costituito da tre camere in successione prive di decorazionecite-ref-26[13].

A Ramose sono inoltre intestate altre due tombe della stessa necropoli di Deir el-Medina: mwzqTT212 e mwzgTT7cite-ref-27[N 14].

Note

Annotazioni

cite-note-11. La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, p. 336.
cite-note-2N 2. La prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 253, risale al 1913 con l'edizione del "mw3qTopographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di mw3gAlan Gardiner e mw3wArthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
cite-note-4N 3. I mw4wcampi della mw5aDuat, ovvero l'aldilà egizio, si trovavano, secondo le credenze, proprio sulla riva occidentale del grande fiume.
cite-note-5N 4. Nella sua epoca di utilizzo, l'area era nota come mw6a"Quella di fronte al suo Signore" (con riferimento alla riva orientale, dove si trovavano le strutture dei Palazzi di residenza dei mw6qre e i mw6gtempli dei principali dei) o, più semplicemente, mw6w"Occidente di Tebe".
cite-note-72. le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su mw7wpiù necropoli distinte.
cite-note-83. Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "mw8wTopographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
cite-note-15N 7. Tracce di Ramose: mw9wmw-amw-qTT336 dello scultore Neferrenpet: Ramose e sua moglie Mutemwia, talvolta abbreviata in Wia, recano offerte allo scriba reale Huy, fratello di Neferrenpet e padre di Mutemwia; mw-gmw-wTT219 di Nebenmaat, Servo nel Luogo della verità, ma il testo, riportato da Bruyere 1952, è oggi perso; mw-amw-qTT4 dello scultore Ken, in cui il Visir Paser (mw-gTT106) e lo Scriba reale Ramose offrono libagioni a mw-wMaat; mwaqamwaqeTT10 di Penbui e Kasa, servi del Luogo della Verità, in cui Paser e Ramose, dinanzi a Ramses II, offrono libagioni a mwaqiPtah e mwaqmHathor.
cite-note-17N 8. Una tavola di offerte, oggi al mwaqcMuseo del Louvre di mwaqgParigi (cat. E.13998), reca i nomi di Ramose e Khenirkhopshef, si ritiene provenga dalla TT7 e testimonia di tale adozione.
cite-note-20N 9. Le tre cappelle presentano le seguenti misure: mwaqwmwaq0cappella nord: larghezza 1,40 m x 2,60 di profondità x 2,10 m in altezza; mwaq4cappella centrale (l'unica dipinta): larghezza 1,83 m x 2,65 x 1,95; mwaq8cappella sud (tetto crollato): 1,62 m x 2,63.
cite-note-21N 10. 6,15 m x 3,70.
cite-note-22N 11. Una trentina di mwaryTombe dei Nobili della mwarcNecropoli tebana, di cui 22 assegnate al Periodo Ramesside, presentano la particolarità di avere locali, generalmente le camere funerarie e i soffitti, fatta salva l'eccezione costituita dalla TT250, le cui scene parietali sono realizzate monocromaticamente in giallo ocra su fondo bianco, riservando l'uso del rosso e del nero a pochi particolari e dettagli delle figure, e alla delimitazione delle iscrizioni geroglifiche. Un particolare esempio di pittura monocroma si trova nella tomba della regina mwargNefertari, Grande Sposa reale di mwarkRamses II, in cui in una nicchia contenente i mwarovasi canopici, sono rappresentati in monocromo giallo i quattro mwarsfigli di Horus e la dea mwarwNut ad imitazione dei papiri del mwar0Libro dei morti; si ritiene in tal senso che la scelta del colore giallo sia stata dettata proprio dall'idea di simulare, sulle pareti, il papiro o da quella, più prettamente religiosa, di richiamare il colore dell'oro di cui era fatta, secondo la mitologia, la carne degli dei. L'usanza delle pitture monocrome, concentrata nella XIX dinastia, andò mano a mano diminuendo nella XX e non se ne hanno tracce a partire dal regno di mwar4Ramses IV.
cite-note-24N 12. È stato anche ipotizzato che la tomba fosse riferita a parenti di Mutemwia, moglie di Ramose, ma l'assegnazione accademicamente accettata fa riferimento al personale femminile della servitù di casa anche per la presenza, tra le defunte, di Henumehyt identificabile in una donna altre volte rappresentata in atteggiamento servile con Mutemwia. La controparte maschile sarebbe costituita dalla mwasiTT212.
cite-note-25N 13. Era compito dei preti "lettori" l'organizzazione delle cerimonie e la recitazione ad alta voce, durante le cerimonie sacre, degli inni previsti. Proprio per tale conoscenza delle invocazioni giuste e corrette, i "lettori" venivano considerati detentori di poteri magici.
cite-note-27N 14. Le tre tombe fatte realizzare da Ramose avevano, molto verosimilmente, differenti destinazioni: la TT7 fu quella a lui riservata, mentre la TT250 era destinata alla sepoltura delle maestranze che servivano nelle sue proprietà di sesso femminile (tanto che la tomba è spesso anche indicata come "tomba delle schiave"); non altrettanto chiara la destinazione della mwaskTT212 rimasta in fase iniziale di realizzazione. Per estensione si è ritenuto che potesse essere prevista per la servitù di casa di sesso maschile. Una delle tombe era sormontata da un mwasoPyramidion, oggi al mwassMuseo Egizio di mwaswTorino, il cui testo è stato tradotto, nell'ambito del mwas0Progetto Rosetta, da Jean-Jacques Charlet nel 2009.

Fonti

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• mwaaiValle dei Re

Collegamenti esterni

• mwaay(EN) Le tombe monocrome di Deir el-Medina:, su osirisnet.net. URL consultato il 17.04.2018.